Chi sono

È una domanda a cui odio rispondere, perché non è facile farlo.
Chi sono io? Cosa ci faccio qui? Perché ci sono? Ci sono o ci faccio?

Sono nata nel 1991 a Rovigo, immersa nella nebbia di ottobre. Ho vissuto nei paraggi fino ai 23 anni, quando – giusto in occasione del mio compleanno – sono partita alla volta di Palermo, dove sono rimasta per poco più di un anno.
Dopodiché sono tornata al nord, ma stavolta dal lato opposto: sono a Torino dal 2015, e spero tanto di non dover fare altri traslochi.

Cosa ho fatto finora e cosa faccio adesso

Tante cose, davvero. È per questo che la domanda “cosa fai nella vita?” mi provoca sempre un lungo sospiro. Provo a riassumere cos’ho fatto dal 2008, quando mi sono lanciata sia nel mondo del lavoro che nel web, a oggi:

  • Ho fondato (nel 2008) Writer’s Dream, quella che in breve è diventata la più grande community italiana dedicata agli scrittori emergenti (a scanso di equivoci: ho venduto il sito nel 2015, e non lo gestisco più da quel momento)
  • Da allora mi sono occupata di editoria e scrittura e libri, facendo una campagna di informazione sull’editoria a pagamento (non pagate per pubblicare, gente) e cercando di aiutare le persone a realizzare i propri sogni
  • Nel frattempo ho lavorato: nei call center, diventando team leader, come rappresentante, come venditrice per un’importante e bella azienda di trattamenti estetici e per capelli, come digital account manager, come addetta al back office, come assistente post vendita e so much more
  • Nel 2016 ho aperto Ultima Pagina, perché dai libri e dall’editoria non ci so stare lontana
  • Ho partecipato al Salone del libro di Torino come relatrice per sette volte dal 2010 in avanti
  • Ho studiato – e studio – il web marketing e quel che ci sta attorno fin da quando ho aperto Writer’s Dream, perché facevo – e faccio – tutto da sola sia per quanto riguarda il lato tecnico (sono una grande amante di WordPress), che la SEO, il social media marketing, il copywriting, la creazione di contenuti, la strategia…
  • Da un anno lavoro anche come Operations Manager coordinando e gestendo in tutta Italia un team di sessanta persone che si occupano di merchandising e assistenza tecnica di primo livello
  • Sono una freelance con partita iva, perché, appunto, faccio tante cose, anche molto diverse tra loro. Lavorare sempre alla stessa cosa non fa per me

Perché “Ayame”?

Perché sull’internet mi chiamo così da sempre, da quando ho messo piede per la prima volta su di un forum. Ayame è la ninja coprotagonista del videogame Tenchu, che credo rimarrà il mio videogame preferito per il resto dell’eternità.
La ragazzetta, oltre a due spade affilate, ha anche una lingua particolarmente tagliente, cosa che me l’ha resa immediatamente simpatica e ha fatto sì che, alla fine, mi ci identificassi.