In breve
- La richiesta
- Un sito personale per Daniela, con un catalogo intero dentro: più di sessanta titoli, coautori, serie e universi narrativi
- La scelta
- Al posto di una vetrina, un catalogo interattivo; e quando si è visto che serviva anche ad altri, una web app aperta a tuttə
- Il risultato
- Catalogo, promozione, un ambiente di scrittura e un’area per chi legge in un posto solo, con l’intelligenza artificiale facoltativa e spegnibile
- Cosa ho fatto
- Progettazione
- Sviluppo
- Interfaccia
- Testi
- Manutenzione
- Tecnologie
- React e Supabase
- Claude di Anthropic per l’analisi dei libri
- Stripe per gli abbonamenti
- Google Wallet
- Resend e MailerLite per le email
- Periodo
- Online dal 20 marzo 2026, in corso
Il punto di partenza
Daniela scrive romance e pubblica in self da quindici anni: più di sessanta titoli, molti dei quali a quattro mani. Da diversi anni mi chiedeva un sito personale, e quando ci ha riprovato per l’ennesima volta abbiamo riflettuto sul fatto che il suo sito avrebbe dovuto contenere un catalogo intero, con coautori, serie e universi narrativi. Un lavoro grosso, e soprattutto noioso, se fatto pagina per pagina.
Così ho rilanciato: perché una vetrina, quando puoi avere un catalogo interattivo? Poi le ho chiesto se le serviva altro, ed è arrivata una lista: codici ASIN e ISBN in un posto solo, sinossi da tenere tutte sotto mano in un posto fisso, uno per raccogliere le keyword per Amazon, già che c’eravamo perché non gestire le copie ARC con il watermark? E poi le schede dei personaggi con una foto e una citazione, e poi…
La prima versione è nata in un weekend, e a quel punto è stata Daniela a dirmelo: una cosa così si può vendere, va bene per qualsiasi autore. E così, CataList ha smesso di essere il suo archivio ed è diventato la casa dei libri di tuttə.
Come ci ho lavorato
CataList è online dal 20 marzo 2026 con tutte le funzioni di base, e da allora continua a sfornarne a piè sospinto. Ogni aggiornamento degno di nota finisce nel changelog, un registro pubblico che oggi conta quattordici aggiornamenti. Il 24 marzo, per esempio, è stato il giorno della “mega-sessione” in cui ho rilasciato più di 250 modifiche fra Help Center, gestione dei pagamenti, migliorie e implementazioni al catalogo e alle pagine autore.
Le nuove funzionalità nascono sia dalla roadmap tracciata con Daniela che dalle richieste di chi lo usa: c’è un pulsante apposito accanto alle notifiche che permette alle persone iscritte di segnalare malfunzionamenti e di proporre nuove idee, e le segnalazioni mi arrivano sia via email che in una comoda bacheca che organizza le cose ricevute.
Che cosa fa
Il catalogo e le schede libro
- ogni libro ha una scheda dettagliata con sinossi, prezzi per formato, Kindle Unlimited (ribattezzato Kindle+ da qualche giorno) e Kobo Plus, link d’acquisto e codici, e una scheda pubblica con QR da condividere;
- un’analisi con l’intelligenza artificiale (facoltativa) legge il libro e propone sinossi, tropes, personaggi, categorie BISAC (da due a cinque, dalla più specifica alla più generale) e keyword per Amazon. Se non si vuole usare l’IA, tutte le sezioni sono comunque compilabili a mano;
- serie e universi narrativi, anche a più mani: si invitano altri autori in una serie, e ognuno gestisce i propri libri;
- i pen name: chi scrive con più pseudonimi ha un profilo separato per ciascuno, con la sua pagina pubblica e le sue anteprime social;
- la pagina autore pubblica, personalizzabile con colori, biografia, foto e link.
La promozione
- le card promozionali: dodici grafiche già disponibili per libri, personaggi, coppie e serie, in formato Story, Post e Quadrato, con le citazioni già compilate dall’analisi, personalizzabili nello stile e nella grafica;
- le Wallet Card, biglietti da visita digitali che chi legge salva nel Google Wallet (e presto nell’Apple Wallet) con un click, e che si aggiornano in automatico quando si aggiorna il catalogo; chi le scansiona può anche lasciare la propria email, diventando così una fonte di lead per lə autorə;
- i codici download per vendere ebook alle fiere, con schede stampabili e QR.
Studio, l’ambiente di scrittura
Oltre alla parte di catalogo, abbiamo progettato l’ambiente di scrittura, con standard abbastanza elevati in mente.
Così, a fianco al testo, ci sono nove schede che raccolgono tutto il materiale del libro in maniera comoda e di facile consultazione: capitoli, personaggi (con le loro relazioni incluse), scaletta, worldbuilding, timeline, reference, playlist, appunti e cose da fare. In più ci sono il classico contatore di parole, gli obiettivi giornalieri, la modalità focus e – fondamentali – le versioni precedenti di quello che si è scritto, rendendo così possibile recuperarle in qualsiasi momento.
Per chi legge
Profili lettore, autori da seguire con un avviso per ogni nuova uscita, liste, recensioni e il wrap-up di fine anno.
La parte per chi legge è stata ideata per essere una versione light e meno performativa di Goodreads, in modo che le persone si sentissero meno sotto pressione.
I prossimi passi
Ceralacca, in arrivo dentro Studio: una prova datata e verificabile che un testo esisteva in un certo giorno, con marche temporali qualificate eIDAS, controllabile da chiunque con strumenti indipendenti. Ci tengo a dirlo: non sarà un servizio a pagamento riservato a chi può permetterselo. La versione base sarà disponibile per tuttə entro fine anno, gratuitamente.
Press, il modulo da aggiungere in Studio per esportare il proprio libro in epub e in formato pronto per la stampa, arriverà anch’esso entro fine 2026.
In sintesi
- Un sito personale a volte può diventare un prodotto.CataList è nato come archivio dei libri di Daniela; tuttavia, quello che serviva a lei era esattamente ciò che serviva anche a tanti altri autori.
- L’intelligenza artificiale legge, non scrive.In CataList l’AI analizza il libro e suggerisce categorie, keyword e citazioni; allo stesso modo, può essere usata nella stesura per incaricarla di tenere sott’occhio i dettagli della trama e dei personaggi, in modo da non perdere di vista i dettagli.
- L’intelligenza artificiale è un’opzione, e non è obbligatoria.Sarebbe stato profondamente stupido renderla attiva di default, in un ambiente come quello della scrittura. In CataList l’AI è solo un tool di assistenza e non ha il benché minimo ruolo creativo; tuttavia, ci sono molte persone che non vogliono nemmeno vederlo, il tasto della funzione AI, e infatti si può spegnere e nascondere completamente.
Aggiornato a ottobre 2026.



