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    Caso studioMi serve un e-commerce

    Un sito/centro di comando per un’associazione culturaleCon tesseramento online, vetrina dei libri dellə associatə, magazine e database di professionistə

    Persone registrate sul sito
    166a ottobre 2026
    Libri nella vetrina
    54caricati dallə sociə

    In breve

    La richiesta
    Un’associazione appena nata che voleva un sito per gestire il tesseramento, i pagamenti, i libri, i profili e i corsi, non una vetrina istituzionale
    La scelta
    WordPress con Bricks e i plugin che servono, più i pezzi su misura dove i plugin non arrivano: tessere numerate, bonifici, pseudonimi
    Il risultato
    Un sito che fa da centro di comando automatizzato: le iscrizioni e i pagamenti vengono registrati, i libri smistati e filtrati, il database raccoglie e ordina lə professionistə in base alle valutazioni anonime dellə sociə, un’Academy snella e funzionante
    DraconesAssociazione di promozione sociale per la scrittura fantasy italiana
    associazionedracones.it(si apre in una nuova scheda)
    Cosa ho fatto
    • Progetto
    • Design
    • Sviluppo
    • Funzioni su misura
    • Messa online
    • Manutenzione e consulenza
    Tecnologie
    • WordPress
    • Bricks Builder
    • ACF Pro
    • Fluent Forms Pro
    • FluentCRM
    • ARMember
    • WooCommerce
    • Tutor LMS
    • Polylang
    Periodo
    Costruzione da febbraio 2025 a marzo 2026, online dal 7 maggio 2025; manutenzione in corso
    La homepage di Dracones

    Il punto di partenza

    Quando Sephira e Gloria mi hanno contattata per creare il sito di Dracones sono rimasta sbalordita dal progetto: fino a quel momento sapevo solo che stavano creando una nuova associazione culturale, e mi aspettavo volessero un classico sito vetrina istituzionale. Mi sbagliavo di grosso, perché il sito loro lo hanno sempre pensato come il cuore operativo dell’associazione: il luogo dove le persone si informano e scoprono novità, si iscrivono all’associazione e da lì gestiscono il proprio profilo, il proprio tesseramento, condividono i propri libri, trovano professionistə dell’editoria, interagiscono con la comunità, acquistano e partecipano a corsi di formazione sul fantasy e sulla scrittura e possono regalare un anno di membership a qualcun altro.

    Sin dalla prima versione era un progetto ambizioso che prevedeva quasi tutte le funzioni principali: gestione autonoma dei contenuti, una vetrina dei libri dellə sociə con una serie dettagliata di filtri per tipologia, genere, sottogenere, atmosfera, toni e per l’uso dell’intelligenza artificiale, i profili autorə che dovevano essere una sorta di piccolo portfolio, le membership con i pagamenti; nel corso del primo anno era prevista la creazione di un database di professionistə dell’editoria che fosse un po’ più di un semplice elenco, e poi è nata l’esigenza di un’area academy completa per la formazione dellə sociə.

    Un sito del genere era molto più di un “semplice” e-commerce: doveva essere una vera e propria piattaforma che avrebbe dovuto permettere allə sociə di gestire contenuti in autonomia (ma con la supervisione del Consiglio Direttivo), gestire membership e pagamenti senza intervento manuale, e naturalmente offrire al Consiglio Direttivo una totale visibilità sulle operazioni, senza però doverlo costringere a navigare tra interfacce tecniche.

    Lə sociə dovevano poter caricare i propri libri, aggiornare il proprio profilo e controllare la propria visibilità, nonché gestire eventuali titoli con più di un autorə, tutto senza mai accedere al pannello di amministrazione di WordPress o richiedere interventi tecnici; il sistema doveva gestire iscrizioni, piani di abbonamento e pagamenti in modo integrato, e ogni funzionalità doveva integrarsi con le altre, come parte di un tutto coerente (e funzionante, soprattutto). In WordPress quel genere di operazioni, di solito, si trova dietro le quinte: qui andava portato sul front-end del sito, dentro moduli che chiunque sapesse compilare con facilità.

    Che cosa fa il sito

    La vetrina dei libri e le pagine autorə

    Lə sociə caricano e modificano i propri libri dal sito: copertina, sinossi, genere e sottogenere, link per l’acquisto e una dichiarazione sull’uso dell’intelligenza artificiale, che distingue i libri Human Made da quelli realizzati con il contributo in qualche forma dell’AI. Il sito assegna il libro alla persona giusta, lo smista nelle categorie e gestisce i libri scritti a più mani, facendoli comparire nella pagina personale di ciascun autorə, se presente in Dracones.

    La vetrina dei libri, con i filtri per atmosfera, sottogenere e tono

    Ogni sociə, inoltre, ha una pagina pubblica con foto, pronome, biografia, social e libri. Ogni campo compare solo se è compilato, così anche un profilo con poche informazioni resta in ordine. Se mostrarla o nasconderla si decide con un interruttore nella propria area personale.

    Sephira e Gloria volevano che le pagine autorə fossero una sorta di mini-sito personale, un portfolio completo dove ognunə potesse far conoscere il proprio lavoro.

    L’area riservata: il numero di tessera e l’interruttore per mostrare o nascondere la propria pagina

    Gli pseudonimi

    Chi pubblica con uno o più pseudonimi può crearli e gestirli in maniera semplice e immediata tramite un modulo nel proprio profilo: ogni pseudonimo ha la sua pagina e i suoi libri, separati da quelli firmati col nome reale.

    Tesseramento, pagamenti e lista dellə sociə

    Iscrizione, piani e pagamenti si trovano nello stesso flusso. Quando un piano si attiva, con la carta, con un bonifico accettato dal Consiglio Direttivo o a mano dal pannello, il sito assegna il numero di tessera e aggiunge la persona alla lista dellə sociə per le comunicazioni; se il piano scade, la toglie. Chi rinnova mantiene sempre lo stesso numero di tessera.

    Per aiutare il Consiglio Direttivo, ho creato una piccola bacheca che mostra gli ultimi pagamenti nella pagina principale del pannello admin di WordPress, così che tutte le informazioni utili fossero sott’occhio in maniera rapida e pratica, senza doverle cercare in mille sezioni.

    I due modi per entrare: la tessera da sociə e la registrazione gratuita da professionista

    Il database di professionistə dell’editoria

    È probabilmente la parte più complessa. Chi lavora nell’editoria e non è associatə si può registrare gratis, compila il proprio profilo e decide quando renderlo visibile. Le categorie sono dodici, suddivise in tre aree:

    • testi: editor, correttore di bozze, traduttore, sensitivity reader, alfa e beta reader, ghostwriter;
    • immagini: grafico, copertinista, illustratore, merchandising;
    • media: blogger, web designer.

    Ogni categoria attiva campi diversi, specifici per la categoria stessa: chi fa editing indica i titoli su cui ha lavorato e i sottogeneri che segue, chi illustra carica il proprio portfolio, chi ha un blog indica i suoi canali e così via.

    La consultazione del database è invece riservata allə sociə, che possono fare ricerche per categoria o per nome e possono lasciare valutazioni anonime, che la persona valutata non ha alcun modo di vedere: in questo modo, le opinioni restano sincere e non influenzate dal fatto che lə professionista le vedrà.

    Nell’elenco compare per primə chi ha le valutazioni migliori; chi non ne ha ancora ricevute si colloca alla media generale di tutte le valutazioni, così un profilo appena aperto non finisce in fondo, ma nemmeno scavalca chi ha già recensioni ottime. A parità di voto vengono prima i profili già valutati, poi lə sociə, poi l’ordine alfabetico.

    Anche i filtri cambiano con la categoria: sottogeneri e titoli per chi lavora sui testi, la lingua per chi traduce, gli stili grafici per chi illustra.

    Una persona può essere sociə e professionista insieme: è il mio caso, per esempio, e nemmeno io, dal mio profilo (che ha comunque un ruolo amministrativo), posso vedere la recensione che mi è stata lasciata!

    L’Academy, il magazine, le gift card e le donazioni

    Accanto a tutto ciò ci sono anche un’Academy interna, con i corsi riservati alle persone associate (alcuni gratuiti, altri disponibili a pagamento, tutto integrato nello stesso flusso); un magazine con le recensioni, i percorsi di lettura e i concorsi aperti per chi scrive fantasy; le gift card per regalare un anno di iscrizione; la pagina delle donazioni. La struttura è pronta anche per la versione in inglese, che in parte esiste già.

    Il modulo per compilare la propria pagina autorə, senza passare dal pannello di WordPress

    Dove i plugin non arrivano

    I plugin di WordPress, anche i migliori, sono creati per i casi più comuni, e solitamente per il mercato americano. Le tessere numerate, i bonifici approvati dal Consiglio Direttivo, i libri firmati con uno pseudonimo… per un’associazione italiana come Dracones quasi niente era già pronto. Quello che mancava l’ho creato su misura, per rispondere alla specifica esigenza di Dracones (e sto valutando l’idea di creare un plugin per le associazioni italiane che colmi le lacune dei concorrenti oltreoceano).

    A febbraio 2026, prima di costruire il database dei professionisti, ho riorganizzato diversi componenti per area, con un unico hub per le impostazioni, così da centralizzare le modifiche senza doverle rincorrere in mille posti diversi.

    Quando le cose non vanno come previsto

    Il database dei professionisti è passato dal sito di prova a quello vero il 18 febbraio 2026, e sul sito in produzione sono emersi cinque problemi che sul sito di prova (che era un clone esatto e identico di quello in produzione) non c’erano. Ta-daaannn!

    Un altro problema si è verificato a settembre 2026, quando la newsletter dell’associazione si è bloccata di colpo. Ho così scoperto che il filtro reputazione del plugin di posta che abbiamo adottato aveva arbitrariamente deciso che il fantasy era in realtà una promozione di violenza, e staccava la spina senza manco avvisarci, malgrado il suo ruolo fosse anche quello di avvisarci in situazioni simili…

    La homepage da smartphone

    In sintesi

    1. I plugin arrivano solo fino a un certo punto.Coprono i casi più comuni, quelli più diffusi; e ci sono casi in cui, pur volendo adattarsi alle soluzioni già esistenti, farlo risulta impossibile (o quasi).
    2. I guasti peggiori sono quelli senza un allarme.Una tessera mai assegnata, una newsletter ferma, una donazione che non parte… il sito sembra funzionare, ma intanto le persone se ne vanno. Per questo vanno sempre controllate anche le cose che sembrano funzionare e nessuno ha segnalato.
    3. Automatizzare le scartoffie è una manna dal cielo.Tessere, liste e ricevute si creano e inviano da sole e hanno solo bisogno di una supervisione, anziché di un lavoro manuale; così il tempo dell’associazione resta per i libri, i corsi e le persone.

    L’Associazione si è affidata a Linda Rando per la creazione del proprio sito internet. Si è trattato di un progetto complesso e con una varietà di requisiti integrati (flusso di adesione e acquisto di servizi, database, magazine e academy per gestire corsi). Ciononostante, Linda è sempre venuta incontro alle nostre richieste tecniche, fornendo anche preziosi consigli di fattibilità e grafica. Credo che il suo talento sia particolarmente adatto a progetti di ampio respiro e con scadenze dilazionate nel tempo, in cui sia possibile instaurare un rapporto di fiducia e scambio di opinioni con il cliente.

    Sephira Riva, presidente di Dracones

    Aggiornato a ottobre 2026.

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    Linda Rando