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    Caso studioHo già un sito

    Migrazione del sito di una casa editrice senza perdere niente: da 34,8 a 2,7 secondi per aprire la home dal telefono

    secondi per aprire la home dal telefono
    prima 34,8, adesso 2,7
    MB, il peso della home
    prima 9, adesso 0,8
    plugin attivi
    prima 44, adesso 6
    vecchi indirizzi collegati alle pagine nuove
    82
    Cliente
    Gainsworth Publishing, casa editrice specializzata in editoria di genere, nata nel 2013
    Cosa ho fatto
    Progetto, design, tema scritto da zero, trasloco del catalogo, degli ebook e dei vecchi indirizzi, negozio, email del sito, messa online
    Tecnologie
    WordPress con un tema su misura e la home a blocchi, SureCart per il negozio, un plugin scritto per la casa editrice, PHP 8.2
    Periodo
    Da giugno a ottobre 2026; online dal 15 ottobre
    La home di Gainsworth Publishing vista da computer, prima e dopo. A sinistra il sito vecchio: una barra di menu fitta, con carrello e ricerca, sopra un grande banner illustrato con un pulsante rosso. A destra il sito nuovo: un menu di quattro voci, un'illustrazione a tutta larghezza e, sotto, l'ultima uscita con il titolo grande e la copertina del libro.
    La home da computer: a sinistra il sito di prima (schermata del 19 ottobre), a destra quello nuovo (20 ottobre)

    Il punto di partenza

    Il vecchio sito di Gainsworth era costruito su un tema commerciale, pensato per le librerie, e purtroppo non aggiornato da molto tempo, perché la licenza sembrava dare problemi. Quando l'ho preso in carico, ho scoperto con un certo sgomento che coesistevano ben TRE strumenti diversi per impaginare (WPBakery, Revolution Slider ed Essential Grid), nonché un WooCommerce accoppiato a un altro tool che attivava una modalità catalogo. C'erano 44 plugin attivi, ma di base non sono contraria all'utilizzo di numerosi plugin, quando è necessario; tuttavia, trovandomi davanti tre diversi plugin per il banner dei cookie, due costruttori di moduli con i loro componenti aggiuntivi, QUATTRO strumenti di costruzione del sito da frontend che si pestavano i piedi, il desiderio di piallare tutto, anziché salvare la struttura, è diventato una necessità.

    Per di più il povero sito girava su PHP 7.4, una versione che non riceve più aggiornamenti di sicurezza da un bel po'.

    Il sito, ovviamente, era lento. MOLTO lento. Da smartphone, con una connessione 4G lenta, la home ci metteva 34,8 secondi a mostrare il contenuto principale, pesava 9 MB e caricava la bellezza di 146 file. E mentre caricava sbroccava un po’, perché gli elementi arrivavano in ordine sparso e spingevano giù quelli già comparsi.

    C’erano anche due problemi che non si vedevano. Gli ebook si scaricavano liberamente, senza password, attraverso indirizzi che chiunque poteva trovare, e che addirittura erano stati lasciati indicizzare. E le email del sito partivano da un servizio esterno senza le firme necessarie a dimostrare che un’email è autentica: arrivavano solo perché il dominio era impostato in modo permissivo, e per qualche fortunata coincidenza in mezzo al marasma.

    Può succedere, e accade più spesso di quanto si pensi, di arrivare a situazioni come queste; l'importante è ricordarsi che niente è perduto, e che una volta toccato il fondo, si può sempre risalire.

    Come ci ho lavorato

    Avevo deciso di costruire il sito con Bricks, inizialmente, che è lo strumento che uso più spesso per montare un sito WordPress; ma poi ho pensato che Julia – la titolare – non si meritava di avere di nuovo a che fare con più componenti aggiuntive da dover aggiornare ogni volta.

    Ho deciso quindi di snellire il più possibile il back end, per compensare l'eccessivo caos che aveva preceduto il mio intervento. Ho scritto un tema su misura con la home a blocchi: Julia sceglie quello che le serve e l’impaginazione non si può rompere.

    Gli ebook con la password stampata nel libro

    Come già detto, sul sito di prima gli ebook si scaricavano senza password. Ovviamente, quello NON era il comportamento desiderato…

    Dato che Gainsworth adotta l’ammirevole politica di includere l'ebook nell'acquisto del cartaceo, abbiamo pensato a un modo semplice che non prevedesse costi di stampa aggiuntivi e che fornisse l'ebook anche a chi aveva già comprato il libro: la password è una parola contenuta nel libro stesso, in un capitolo sufficientemente centrale, deciso di volta in volta. Dalla stessa pagina in cui si acquista il libro, si può scaricare l’ebook senza nessuna registrazione, semplicemente inserendo la password. Non c'è nemmeno un tracking del download, e questa cosa è voluta, non è un errore di progettazione.

    Cosa importante, i file sono irraggiungibili dall'esterno, quindi non sono più rintracciabili conoscendone l'indirizzo.

    Che cosa fa il sito

    Un catalogo traslocato, senza ricopiare niente a mano

    Ho estratto i dati dei libri dal vecchio sito e li ho caricati nel nuovo con uno script: copertine, sinossi, autori, generi. Oggi il catalogo conta 33 libri pubblicati, fra cui 4 box da collezione, e annovera 18 autori, ognuno con la propria pagina di presentazione.

    Tutti i vecchi indirizzi portano ancora a destinazione

    Una casa editrice ha link sparsi ovunque: nei post sui social, nelle newsletter, nei siti delle fiere, nei risultati di Google. Ho collegato 82 vecchi indirizzi alle pagine nuove corrispondenti, uno a uno, e li ho verificati tutti sul sito online: chi clicca su un link di anni fa arriva al libro, all’autore o alla pagina giusta. In questo modo non solo non si perdono visitatori diretti, ma si mantengono anche le visite da Google!

    Il negozio e le email

    Il negozio ora usa SureCart anziché WooCommerce, e le email del sito partono dal server con tutte le firme di autenticità al loro posto, verificate, esattamente come dev'essere.

    La scheda di un libro vista da computer, prima e dopo. A sinistra la copertina piccola accanto a un blocco di testo fitto, una fila di etichette e un pulsante rosso per comprare su Amazon. A destra il titolo grande al centro della pagina, la copertina in evidenza, una citazione dal romanzo e i dati del libro in colonna, con i pulsanti per la box e per l'acquisto.
    La scheda di Dammi un fiume di sangue, prima e dopo
    La home vista dal telefono, prima e dopo. A sinistra il sito vecchio si apre con una scritta di benvenuto al catalogo e, sotto, la copertina di un libro. A destra il sito nuovo si apre con un'illustrazione a tutto schermo, il titolo del romanzo in evidenza e le frecce per scorrere le novità.
    La home dal telefono, prima e dopo

    Veloce, dati alla mano

    Il sito nuovo è nato leggero, e con le ultime rifiniture ho compresso i file sul server, convertito tutte le immagini in WebP, usando la misura esatta che serve a ciascun posto (le copertine arrivavano a 768 pixel anche dove ne bastavano 300), ho compattato il codice, precaricato i caratteri, il banner dei cookie compare solo quando la pagina è pronta. Già che c’ero ho alzato il contrasto dei testi secondari sopra la soglia minima di leggibilità e ingrandito i pallini dello slider, che sul telefono erano difficili da toccare.

    I numeri

    Le misurazioni sono tutte del 19 ottobre 2026 con Lighthouse 12.6, mediana di tre giri, stessa macchina e stessa connessione per i due siti. Per “telefono” si intende un dispositivo di fascia media su una rete 4G lenta simulata (strumenti di Google, non miei).

    PrimaDopo
    Home dal telefono: contenuto principale visibile34,8 s2,7 s
    Peso della home9 MB0,8 MB
    File caricati dalla home14641
    Prestazioni, dal telefono31 su 10096 su 100
    Accessibilità, buone pratiche, SEOfra 56 e 92100
    La pagina salta mentre carica (CLS)0,930
    Scheda di un libro dal telefono: contenuto principale visibile23,9 s2,3 s
    Plugin attivi446
    Vecchi indirizzi collegati alle pagine nuove
    82
    Libri nel catalogo, box comprese
    33

    Cosa mi porto via da questo progetto

    Less is more, quando si tratta di plugin. Nessuna delle ottimizzazioni del 19 ottobre avrebbe mai potuto portare la home da 34,8 a 2,7 secondi da sola: il grosso l’ha fatto il passaggio da 44 plugin a 6, chiaramente.

    Un sito si progetta sul modo di lavorare di chi lo usa. I blocchi della home sono nati guardando come la casa editrice lancia i suoi libri, e per questo Julia può aggiornarla da sola senza timore di rompere qualcosa.

    I vecchi link valgono quanto le pagine nuove. Una piccola casa editrice vive di passaparola, e ogni link rotto è un lettore che arriva a una pagina d’errore invece che al libro.

    Aggiornato a ottobre 2026.

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